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Da sempre soffro di ansia da palcoscenico.

Sono un musicista di quasi 46 anni. Da sempre soffro di ansia da palcoscenico. Mi sono sempre sforzato di affrontare le situazioni, i concerti, cercando di superare il problema ma ogni volta è una sofferenza atroce e non mi diverte proprio più suonare in pubblico. Il problema si manifesta anche in situazioni banali, nelle quali magari devo suonare delle cose semplicissime che non richiedono impegno tecnico alcuno. Per esempio se devo suonare in chiesa anche delle cose semplici mi tremano le mani e resto bloccato e non riesco a lasciarmi andare in alcun modo. Questo succede quando ho la sensazione di essere osservato o quando sento che c’è silenzio e tutti sono concentrati su quello che sto facendo ed a maggior ragione se il momento è “ufficiale”. Se sento che le persone attorno a me sono più o meno distratte o se non c’è una circostanza di responsabilità particolare (es. prove) riesco a suonare tranquillamente e divertirmi anche. Ma come fare per superare quest’ansia eccessiva e riuscire a suonare tranquillamente? Che tipo di terapia fare e quanto può essere lunga?


Risponde la Dott.ssa Verena Elisa Gomiero

Buonasera Leonardo, l'ansia che prova può essere gestita attraverso un percorso di psicoterapia. Comprendere come mai le succede, pur avendo anni di esperienza, e' fondamentale. Ci sono diverse tecniche valide per gestire l'ansia però per essere efficaci non bastano serve un lavoro più ampio. Io le proporrei di rivolgersi ad un terapeuta che utilizza il training autogeno, valido per superare l'ansia da palcoscenico. Il training autogeno base, prevede 6 esercizi che se ben fatti e inseriti in un contesto terapeutico le saranno molto utili, lei infatti potrà, una volta appresi, metterli in atto quando ne avrà necessità. Io sono di orientamento costruttivista e ricevo a Padova. Cordiali saluti.


Risponde la Dott.ssa Angela Proto

Buonasera, la terapia che le consiglio per agire in modo più efficace e rapido è il Training Autogeno (tecnica di rilassamento e autodistensione) di Schultz, poichè le permette in un periodo di 3 mesi di acquisire e padroneggiare la tecnica e gestire prima e durante l'ansia da palcoscenico. Tale tecnica è infatti indicata e molto utilizzata nell'ansia da prestazione per lo sport, spettacolo, studio e nel lavoro. Il Training autogeno, è una tecnica somatica, ma che costituisce un vero e proprio strumento anche psicoterapeutico; non è solo dunque considerata una tecnica distensiva pura e semplice, ma è qualcosa di più, ovvero una psicoterapia che potremmo definire a breve termine, con la quale si possono ottenere sostanziali modificazioni psicofisiologiche e, di conseguenza, mutamenti strutturali nella personalità e nel modo di comportarsi. La tecnica è caratterizzata da esercizi fondamentali e da esercizi complementari. Il training oltre a dare un sollievo immediato alla tensione/ansia, è in grado di fornirci una scorciatoria nella via per guarire. E' quindi una profilassi e terapia adeguata, in sostituzione anche dell'uso di psicofarmaci o in associazione ad essi.

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